Da oggi, con facili riassunti, mostreremo l’evoluzione del conto economico della FIR in termini di entrate, uscite e ritorni sugli investimenti. Per capire, occorre conoscere: questo è lo scopo di questa rubrica a puntate.
Doverose alcune premesse. Il conto economico, come il bilancio, è un’invenzione italiana: Luca Pacioli, nel Rinascimento, ideò la partita doppia. Motivo d’orgoglio! Da un lato, sfruttiamo questa nostra eredità per mostrare dove siamo; dall’altro, diamo agli appassionati di rugby la possibilità di comprendere le reali disponibilità della Federazione, le opportunità per nuovi progetti e la ratio di alcune scelte – giuste o sbagliate che il tempo rivelerà.
I numeri, grazie a Dio, non fanno politica: sono neutrali, non parteggiano per nessuno. Puliti, dunque. Ma sono doverose due premesse fondamentali:
Il bilancio di un anno può risentire pesantemente di spese deliberate in anni precedenti. Attribuire un negativo a una governance specifica è fuorviante, senza entrare nei dettagli.
Eventuali entrate potrebbero essere accantonate a patrimonio, fungendo da “salvagente” in caso di perdite future (fino a esaurimento). Per verificarlo, analizzeremo gli stati patrimoniali anno per anno.
I dati provengono da oltre una decina di PDF non sempre facili da interpretare. Abbiamo effettuato controlli, ma la possibilità di errore non è mai zero: segnalateceli!
Ecco la prima puntata sull’evoluzione di entrate vs uscite negli anni.


