Promozioni e ripescaggi: serve un sistema più trasparente e programmabile

Mentre la Federazione si avvia alla pubblicazione del primo Comunicato Ufficiale della stagione sportiva 2026/2027, molte società attendono ancora di conoscere con certezza il proprio futuro sportivo.

Le numerose rinunce e mancate iscrizioni registrate in diverse categorie stanno infatti determinando una complessa catena di promozioni, sostituzioni e ripescaggi che coinvolge l’intero movimento.

La Lega Promozione Rugby non intende entrare nel merito delle singole decisioni, che spettano agli organi federali, ma ritiene importante richiamare l’attenzione su alcuni principi che riguardano tutte le società.

Il primo è quello della trasparenza. In situazioni complesse come quella attuale è fondamentale che i criteri adottati siano chiari, conosciuti e comprensibili da tutti. La trasparenza tutela le società e rafforza la credibilità del sistema.

Il secondo riguarda la tempestività delle decisioni. Una stagione sportiva dovrebbe concludersi con verdetti definitivi in tempi compatibili con la programmazione dell’annata successiva. Ritardare per settimane o mesi la definizione di promozioni e ripescaggi significa rendere più difficile l’organizzazione tecnica, economica e sportiva dei club.

Esiste poi un tema strettamente sportivo. Una squadra che conquista la promozione sul campo dovrebbe poter celebrare quel risultato al termine del campionato. Quando il destino di una società rimane sospeso fino all’estate, viene inevitabilmente meno parte del valore emotivo e sportivo di quel traguardo.

Questa situazione evidenzia inoltre la necessità di una riflessione più ampia sull’attuale sistema dei requisiti di partecipazione ai campionati. Alcuni requisiti, come quelli relativi all’attività giovanile, rappresentano valori fondamentali per lo sviluppo del rugby italiano, ma è opportuno interrogarsi su modalità e tempi della loro applicazione affinché le società possano programmare il proprio percorso con sufficiente anticipo.

Infine, non può passare inosservato un dato che merita attenzione: il progressivo ridimensionamento della Serie C. Negli ultimi anni il numero delle squadre partecipanti si è sensibilmente ridotto e ogni stagione caratterizzata da numerose rinunce rischia di impoverire ulteriormente il campionato che rappresenta la base del rugby italiano.

La Lega Promozione Rugby auspica che l’esperienza di questa estate diventi l’occasione per avviare un confronto costruttivo tra Federazione e società, con l’obiettivo di rendere il sistema sempre più chiaro, prevedibile e capace di valorizzare i risultati conquistati sul campo.