Proposta di riforma dei campionati delle Squadre Cadette maschili


Introduzione

Negli ultimi dieci anni si è registrato un sensibile aumento delle squadre Cadette iscritte ai campionati di Serie A, B e C, passate da 28 a 53. In molti casi queste squadre rappresentano l’espressione del vivaio di club strutturati, che cercano di offrire continuità ai propri giocatori dopo la conclusione dell’attività Under 18. Tuttavia, per consentire loro di confrontarsi con un livello più vicino a quello delle prime squadre, le società sono spesso spinte a favorirne la promozione alla categoria superiore, in particolare dalla Serie C alla Serie B nel caso delle Cadette appartenenti a club che militano in Serie A Elite, A1 o A2.

Si ravvisa una duplice esigenza: da un lato, tutelare i giovani cresciuti nei club più strutturati, dotati di una filiera minirugby e juniores, che hanno maturato un forte senso di appartenenza verso la propria società; dall’altro, garantire pari tutela anche a coloro che si sono formati nei club minori, affinché possano continuare a disporre di una prima squadra in cui giocare, senza essere penalizzati da campionati alterati dalla presenza, continuativa o occasionale, di atleti di livello differente schierati da altre società.

Per le Cadette maschili iscritte ai vari campionati (quest’anno 43 Cadette su 173 squadre solo in serie C, 8 su 50 alla B, 1 alla A2 e 1 alla A1), proponiamo un Campionato Nazionale Elite e un Campionato Interregionale dedicato a sole squadre Cadette con playoff e assegnazione del titolo nazionale. Chi preferisce fare attività regionale, con costi di viaggio che in alcuni casi potrebbero essere meno onerosi, potrà iscrivere la propria Cadetta alla serie C, senza partecipare alla fase Promozione e con un regolamento da definire sulla circolazione dei giocatori tra prima squadra e Cadetta.

Grazie a questa separazione sarà possibile garantire campionati più equilibrati, non condizionati dalla presenza di squadre Cadette, evitando inoltre di mettere a confronto giocatori con livelli fisici e tecnici spesso molto differenti.


La proposta della Lega Promozione Rugby


Campionato Nazionale “Cadette Elite” Maschile

Le squadre Cadette che maturerebbero il diritto a partecipare ai campionati di Serie A e Serie B potrebbero disputare un campionato strutturato come di seguito indicato, tenendo conto delle 18 promozioni previste in Serie B.


Ipotesi di struttura a 16 squadre (le neopromosse sono indicate a titolo esemplificativo):

Girone 1

Petrarca

Viadana

Mogliano

Cus Milano

Lyons PC

Parabiago (possibile NP)

CUS Torino (possibile NP)

Biella (possibile NP)

Girone 2

Parma

Cavalieri Prato

Unione Firenze

Capitolina

Fiamme Oro (possibile NP)

Livorno (possibile NP)

Valorugby (possibile NP)

LA Rugby L’Aquila (possibile NP)

Questo (con eventuali altre promosse dalla C) sarebbe un Campionato Cadette Nazionale Elite, diviso in due gironi per la prima fase, con partite a/r e playoff/playout, con un totale di almeno 18/20 partite nella stagione.

Per il girone Centro/Sud crediamo che le distanze siano ridotte rispetto alla partecipazione alla serie B, e si evita per il girone Toscana Umbria una trasferta in Sardegna. Per il girone Nord le distanze aumentano rispetto alla B, ma al Nordovest si evita anche qui una trasferta in Sardegna.


Il vincitore è “Campione d’Italia Cadette”

Accedono ai playoff le prime due classificate di ciascun girone, oltre alle due finaliste del Campionato Interregionale Cadette.

Le ultime classificate partecipano invece ai playout, con retrocessione nel Campionato Interregionale Cadette.


Lo sviluppo

Questo Campionato Nazionale potrebbe contare ben sette società con la prima squadra in Serie A Elite. Sarebbero state otto con il Colorno e nove con il Vicenza, che attualmente ha la squadra cadetta in Serie C. L’unica assente sarebbe Rovigo, che al momento non dispone di una seconda squadra. Questo campionato potrebbe diventare l’incubatore di un autentico progetto formativo, ispirato al modello francese degli Espoirs. In questa prospettiva si potrebbero introdurre progressivamente limiti di età, con l’obiettivo di arrivare alla creazione di un vero e proprio campionato Under 23 e, successivamente, Under 21, prevedendo comunque un numero limitato di giocatori fuori quota Under 23. Un’iniziativa di questo tipo potrebbe suscitare l’interesse anche di Benetton Rugby, offrendo continuità al percorso dei propri atleti dopo il settore giovanile; in prospettiva, qualora le Zebre dovessero essere privatizzate e dotarsi di un proprio vivaio, anche questa franchigia potrebbe trarre beneficio da una struttura di questo genere. Nel complesso, il sistema potrebbe diventare un importante bacino di sviluppo per la Nazionale Under 20.

I giocatori delle squadre Cadette di età più avanzata potrebbero progressivamente confluire, con l’introduzione dei limiti di età, negli altri club del proprio territorio, contribuendo a rafforzarli e favorendo la nascita di progetti di sviluppo territoriale mirati. In alternativa, potrebbero essere inseriti in squadre Cadette o Terze Squadre, come già avviene in alcuni casi, che partecipano al Campionato Interregionale Cadette.


Campionato “Interregionale Cadette” Maschile

A questo Campionato Interregionale potranno partecipare le altre squadre Cadette rimaste nel campionato di Serie C, suddivise in gironi territoriali (per un totale stimato di circa 30 squadre).

Al termine della fase a gironi e dei relativi playoff, le prime due classificate accederanno alla fase finale per l’assegnazione del titolo “Campione d’Italia Cadette” e matureranno il diritto, ma non l’obbligo, di essere ammesse al campionato Cadette Elite nella stagione successiva.


Questa l’ipotesi di gironi territoriali:

Girone 1

ASR Milano

Amaunion

Varese

Lecco

Settimo TO

CUS Genova

Bergamo

Piacenza

Girone 2

Rovato

Calvisano

Brixia

Modena

Bologna

Romagna

Colorno

Girone 3

Patavium

Villorba

San Donà

Casale

Vicenza

Tarvisium

Bassano

Girone 4

S.Benedetto

Pesaro

Avezzano

Roma Olimpic

Primavera

Colleferro

Alto Lazio

Unione Firenze 2

Da valutare se lasciare in C (per le distanze e i costi) e senza diritto alla promozione in B, le seguenti Cadette nei rispettivi gironi:

– 3 sarde (Alghero, Olbia, Capoterra);

– 1 campana (Rugby Napoli Afragola);

– 1 pugliese (Tigri Bari).

Senza le 3 Cadette sarde oggi in C resterebbero solo 4 iscritte.

Senza RNA e Tigri Bari Cadette le squadre in C in tutto il Sud scenderebbero a 13, con un territorio da Campobasso a Marsala.

Le prime due classificate di ciascun girone accedono ai playoff per determinare le due squadre promosse in Elite. Le finaliste dei playoff accedono inoltre alla fase finale per l’assegnazione del titolo di “Campione d’Italia Cadette”. Per tutti i Campionati Cadetti è prevista la libera circolazione dei giocatori tra prima squadra e squadra Cadetta per l’intera stagione sportiva. Fanno eccezione le fasi di playoff e playout, nelle quali non potranno essere schierati giocatori che abbiano superato il limite di “X” presenze con la prima squadra.

Resta inoltre da affrontare il tema dell’attribuzione dei “voti”: attualmente essi vengono riconosciuti alle Società che iscrivono squadre Cadette ai diversi campionati. Sarà pertanto necessaria una modifica del Regolamento Organico e dello Statuto, al fine di mantenere invariato il livello di attribuzione dei voti per le società partecipanti ai Campionati Cadetti.


Lega Promozione Rugby